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    June 17

    УТРО.

                                                " УТРО"
     
     
    Румяной  зарёю 
    покрылся  восток,
    в  селе  за  рекою
    потух  огонёк.
    Росой  окропились
    цветы  на  полях
    стада  пробудились
    на  мягких  лугах.
     
                                           
                                           А. С. Пушкин.
     
     
                                                                
                                                        ***************
     
     
     
    " Il  mattino "
     
     
    L'est si è tinto
    con i rossi colori dell'alba,
    il fuoco si è spento
    nel villaggio in riva al fiume.
    Un sottile velo di rugiada
    ha ricoperto i fiori nei campi,
    mentre i branchi si destano
    sui soffici prati erbosi.
     
     
                                          A. S. Pushkin.
     
              www.pushkins-poems.com                             
     
              www.pushkin.ru
     
     
    June 09

    Storia di due fratelli.

    Questo blog è per te,Giuca.Una volta mi hai detto di avere un Angelo, lassu'. Un Angelo speciale,che per una parte della tua vita ti è stato vicino anche su questa terra. Ho scritto questo blog per dirti che anch'io ci credo,al tuo Angelo.E credo anche che lui non abbia mai smesso di starti vicino.
    La tua amica Pocahontas.
     
                                                                         ********
     
    " Storia  di  due  fratelli ".
     
     
    C'erano una volta due fratelli.
    Benchè fossero stati cresciuti da genitori buoni e onesti e benchè questi avessero cercato in tutti i modi di insegnare ai propri figli il valore dell'onestà e della bontà,fin da bambini i due fratelli si dimostrarono profondamente diversi fra loro.
    Il fratello maggiore era buono e pieno di considerazione per chi gli stava attorno; il fratello minore,invece,era egoista e del tutto incurante dei bisogni altrui.
    I fratelli crebbero e diventarono adulti.
     
    Il fratello minore decise di succedere al padre nella conduzione della piccola azienda familiare.
    Non contento delle dimensioni modeste dell'azienda,decise di ingrandirla.
    Non ebbe scrupoli a licenziare persone oneste che avevano lavorato fedelmente a fianco del padre per anni,per fare entrare al loro posto persone ambiziose e senza scrupoli.
    Nel giro di pochi anni l'azienda divenne una grossa impresa.
    Il fratello minore,che ora era diventato un potente imprenditore,non aveva scrupoli a corrompere le persone giuste pur di diventare sempre piu' ricco e piu' influente.
    La sua impresa si rese anche responsabile piu' di una volta di grossi danni arrecati all'ambiente,ma il ricco imprenditore riusci' a farla franca grazie all'alleanza con politici potenti e influenti.
     
                                                                      § § § § §
     
    Il fratello maggiore,finiti gli studi,trovò invece lavoro come medico nell'ospedale di una città vicina.
    Era molto amato dai suoi pazienti,perchè questi venivano trattati da lui con umanità e rispetto. Spesso il medico si tratteneva in ospedale oltre il normale orario di lavoro,per parlare con questo o quel paziente che avesse un bisogno particolare di venire rassicurato dalle sue parole.
    Era un chirurgo eccellente,tanto che i suoi colleghi gli ripetevano spesso che avrebbe dovuto pensare a farsi una carriera in un ospedale piu' in vista di quel piccolo ospedale di provincia.
    Ma a lui non interessava farsi una carriera.
    A volte lasciava temporaneamente il lavoro nella sua città per andare in Africa a prestare servizio come volontario nei Paesi poveri o lacerati dalle guerre.
    Assieme ad altri volontari curava i mutilati,aiutava donne che dovevano partorire,salvava neonati che senza le cure mediche necessarie non sarebbero sopravvissuti.
                 
                                                                      § § § § § 
     
    Anche nella vita privata i due fratelli erano profondamente diversi tra loro.
     
    Il fratello minore aveva sposato la figlia di un politico molto influente e da lei aveva avuto un figlio.
    Con la moglie non aveva però un rapporto vero e profondo:aveva un'amante con cui spesso trascorreva i fine settimana, ogni volta in una città diversa. Per la moglie questi avrebbero dovuto essere viaggi di lavoro.
    Vedeva il figlio raramente,solo per chiedergli se avesse bisogno di denaro per comprare l'ultimo modello di cellulare uscito o per ricordargli che,una volta cresciuto,avrebbe dovuto prendere il suo posto nell'impresa di famiglia.
     
                                                                      § § § § §
     
    Anche il fratello maggiore si era costruito una famiglia.
    Aveva sposato un'infermiera che aveva conosciuto durante una conferenza di lavoro,una ragazza intelligente e buona che,come lui, amava fare del volontariato nei Paesi poveri.
    I due avevano avuto due figli,con i quali avevano un rapporto profondo fondato sull'affetto e sul dialogo.
     
    Il tempo passò e i due fratelli invecchiarono.
    E, come per tutti gli esseri umani,venne anche per loro il momento di accomiatarsi dalla loro vita terrena.
     
    Il fratello maggiore se ne stava seduto da solo nel suo giardino.
    I nipotini se ne erano appena andati, e lui poteva ancora sentire riecheggiare nella propria mente le loro gridolina gioiose e il suono delle loro vocine piene di allegria.
    Ad un tratto si senti' invadere da un grande senso di pace.
    Guardo' davanti a sè e dal nulla vide materializzarsi,vicino al vecchio salice,una figura alta,interamente coperta da una veste scura. La misteriosa figura aveva il capo chino,anch'esso coperto da un cappuccio scuro.
    Senza sollevare il capo,la figura parlò:
     "Dal primo istante che sei venuto su questa terra non ti ho mai lasciato solo.Ti ho seguito passo dopo passo,in ogni istante della tua vita.
    Ho deciso quando dovevi gioire e quando dovevi soffrire, quando una delusione avrebbero oppresso il tuo animo e quando ti saresti sentito esaltato in un momento di gloria.
    Ma il mio sguardo è rimasto indifferente a tutto ciò,il mio viso di pietra. Non è mio compito gioire o soffrire con te. Quello che è scritto è scritto,e nulla e nessuno lo puo' cambiare."
    Detto ciò,la misteriosa figura alzò lo sguardo,e il fratello maggiore potè cosi' vederne il volto: e capi' che chi aveva parlato era il Destino.
    Appena ebbe finito di parlare,il Destino chinò di nuovo il capo.
    Passarono solo pochi istanti,ed ecco che a fianco della prima figura se ne materializzò un'altra.
    Come la prima,anche quest'altra figura portava una lunga veste e aveva il capo nascosto da un cappuccio.
    Ma la sua veste aveva un colore diverso:essa era di un nero cosi' denso e cosi' profondo da ricordare il colore di un abisso senza fine in una notte buia.
    Anche questa seconda figura parlò:
     "Io non sono mai stata al tuo fianco e non ho interesse alcuno per ciò che accade nella vita degli Uomini.
    E' scritto che ogni Uomo deve vedere il mio viso solo un'unica volta nella vita, e non esiste Uomo su questa terra che non mi incontri quando lo decide il suo destino."
    Anche questa figura alzò lo sguardo,e l'anziano medico potè vederne il volto: capi' che chi aveva parlato era la Morte.
    Anche questa volta non passò che qualche istante,ed ecco che a fianco della Morte apparve un'altra figura.
    Quest'altra figura era molto diversa dalle altre due:la sua veste era bianchissima ed il suo capo non era nascosto.
    Capelli chiari come la luce del sole incorniciavano un viso sereno illuminato da un bellissimo sorriso.
    Anche questa figura parlò:
    "Anch'io come il Destino ti sono stato accanto fin dal primo istante della tua vita,e anch'io come il Destino ho seguito il tuo cammino passo dopo passo. Ti ho guardato con occhi sereni nei tuoi momenti di gioia, ti ho preso fra le braccia nei momenti di sofferenza e di sconforto. Ti ho parlato spesso,e tu hai sempre teso l'orecchio alle mie parole.
    Ogni volta che con un tuo gesto hai reso qualcuno piu' felice ho raccolto per te una piccola stella."
    E, dette questa parole,quella bianca figura fece apparire fra le sue mani un grosso cesto e lo mostrò al vecchio medico.
    Il cesto era pieno di tante piccole stelline cosi' splendenti,che messe insieme erano luminose come un piccolo sole.
    Il fratello maggiore guardò meglio la figura vestita di bianco,e capi' che chi aveva parlato era il suo Angelo.
    L'Angelo si avvicinò a lui e gli pose il cesto pieno di piccole stelle fra le mani.
    "Dissemina queste piccole stelle davanti a te e segui il cammino che esse ti indicheranno."
    L'anziano medico si alzò e fece come gli aveva detto il suo Angelo.
    Cosi' facendo si accorse che le stelle formavano davanti a lui una piccola strada luminosa. L'uomo la segui',e man mano che avanzava senti' il suo corpo diventare sempre piu' leggero e si senti' invadere  da una gioia sempre piu' grande.
    Poi davanti a lui si spalanco' una grande porta di luce e l'uomo,senza voltarsi indietro, si accomiatò dalla sua vita terrena.
     
     
                                                                      § § § § § 
     
    Il fratello minore era seduto dietro la sua preziosa scrivania nel suo lussuoso ufficio.
    Era estremamente soddisfatto con se stesso: la compagnia di un suo rivale di sempre stava andando a rotoli e lui era riuscito a convincere questo imprenditore ormai sull'orlo del fallimento a vendergliela a un prezzo stracciato.
    Vedere l'umiliazione cocente stampata sul volto del suo avversario in affari aveva gonfiato il suo amor proprio a dismisura.
    Il fratello minore non poteva sapere che quello stesso giorno in quella stessa ora il suo Destino ultimo si sarebbe compiuto e che la Morte gli avrebbe mostrato il suo volto.
    E fu cosi' che anche a lui,come era capitato al fratello maggiore,apparvero il Destino e la Morte, coi loro lunghi abiti scuri e coi volti nascosti.E anche a lui costoro dissero le stesse parole .
    Poi anche il fratello minore vide comparire a fianco di essi il suo Angelo.
    Anche questo Angelo era vestito con un abito bianchissimo e aveva i capelli chiari come il sole.Il suo volto però non era illuminato da un sorriso: i suoi occhi erano infatti molto tristi.
    "Vedi questo grosso cesto?" disse l'Angelo,mostrando il cesto che teneva fra le mani. "Se alla fine della vita di una persona esso è colmo di piccole stelle, allora il suo Angelo è felice.Ma guarda dentro il tuo cesto!"
    L'anziano imprenditore guardò: dentro non c'era quasi nulla,salvo forse alcuni ciotoli bruciati e neri come il carbone.
    Anche il fratello minore prese il cesto e disseminò davanti a sè il suo sparuto contenuto.
    Ebbe solo il tempo di fare qualche passo, ed ecco che i ciotoli neri iniziarono a fumare e a formare piccoli buchi nel pavimento. I buchi diventarono sempre piu' grandi, finchè si unirono tra loro e formarono un profondo abisso, nero come la pece.
    L'anziano imprenditore tentò disperatamente di evitare di cadere in quello spaventoso baratro,ma una forza sovrannaturale lo spinse inesorabilmente verso l'orlo del precipizio, finchè l'uomo non fu inghiottito per sempre da quella oscurità senza fine.
     
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                                                                                                      Pocahontas.